15 Aprile 2015: CHI C’ERA…

20150415_204437Raccontare che cosa è avvenuto in questa serata è davvero difficile, mettere nero su bianco le emozioni vissute è impossibile. Contattati direttamente dalla manifattura “ANTICO SIGARO NOSTRANO DEL BRENTA 1763” per testare un nuovo sigaro che uscirà probabilmente a fine anno non è cosa da tutti i Club e noi dello 035 CIGAR CLUB – BERGAMO abbiamo accettato l’invito. Teatro di questo appuntamento fumoso è ormai la nostra consolidata sede “Trattoria Falconi a Ponteranica” che ad ogni evento ospita personaggi di spessore Del mondo del sigaro. Ospite d’onore questa volta è stato Massimo Zerbo direttore commerciale della manifattura citata poco sopra e i sigari: IL DUCALE (da poco nelle migliori tabaccherie) che ci ha accompagnato durante l’aperitivo di benvenuto e il “Prototipo”, del quale non possiamo svelare il nome, fumato in anteprima eccezionale. Ad accoglierlo una squadra di giudici non indifferente: 6 tabaccai, 3 membri di altri Club lombardi, 1 blogger e diversi soci 035.

BRENTAL’euforia di Massimo è irresistibile e schiaccia l’acceleratore raccontando la storia del tabacco di contrabbando, presentando la manifattura e l’ultima novità da poco in commercio. “La storia del Tabacco Nostrano (l’Erba Regina) del Canal del Brenta è fatta di clandestinità e contrabbando, di decreti serenissimi e imperiali, attraverso quattro dominazioni diverse. I documenti storici registrano le prime coltivazioni di piante di tabacco nel XVI secolo nel monastero dei frati Campese di Bassano del Grappa (VI). Tra il 600 e il 900 la diffusione dei sigari è tale da rappresentare la fonte principale. Soltanto nel 1763 i rappresentanti della Repubblica Serenissima concedono il privilegio agli agricoltori di coltivare il Tabacco Nostrano anche se era già conosciuto e apprezzato dai signori della nobiltà veneziana. Nei secoli successivi venne nuovamente proibito. I sigari non esistevano ufficialmente anche se li fumavano tutti. All’inizio del 900 il Consorzio Tabacchicoltori Monte Grappa ha deciso di proteggere la cultura del tabacco.”

Le nostre aspettative però riguardano il nuovo sigaro… il prototipo… il test… è per quello che siamo stati chiamati. Dopo una cena deliziosa idea appositamente dallo chef Giorgio Falconi il momento top è arrivato. Massimo ce lo presenta:                        “La logica commerciale intrapresa dal consorzio è quella di diversificare i nuovi sigari oltre che nel gusto,  quindi nella miscela, anche nella forma. L’obiettivo è quello di sottolineare, se mai ce ne fosse bisogno, la differenza che insiste tra i prodotti NOSTRANO DEL BRENTA e i sigari targati MST. Come voi ben sapete il Tabacco NOSTRANO DEL BRENTA è un air cured, il kent è fire air cured, va de se che i nostri sigari assomigliano molto ai sigari sud americani. La costruzione poi avviene con sottofascia e fascia a differenza dei Toscani che non hanno sottofascia. Fatte queste debite consDSC_0175iderazioni di massima i nuovi sigari avranno una forma non ammezzabile, nel caso specifico del test che andremmo fumare le dimensione sono Lunghezza 14 e  diametro 19 circa. Come per il DUCALE il nuovo sigaro avrà la caratteristica della doppia fermentazione della fascia e sottofascia, fermentazione fatta molto lentamente per non sfibrare la foglia. Il ripieno è una evoluzione delle  miscele usate nei sigari attualmente in commercio  arricchito  di una piccolissima percentuale di tabacchi Havana esteri (5% 8%) selezionati al fine di conferire uno spunto più deciso all’accensione e di equilibrare aromaticamente un sigaro costruito con gradi più pesanti del nostrano del brenta.”

Concludiamo così questo articolo, con le parole di Massimo. Una persona che sa trasmettere tanto e che presto rivogliamo nel nostro Club. Grazie a tutti per la meravigliosa serata.

 

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